CHIARA SALVATORE

Cloud Infrastructure Administrator

Devops Engineer

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Questa sezione comprende appunti, note, studi e annotazioni che di giorno in giorno segno perché non si finisce mai di imparare…

Organizzazione delle directory di un sistema GNU/Linux

A differenza di altri sistemi dove troviamo vari dischi o volumi, in un sistema unix-like l’albero delle directory è unico.
All’avvio il kernel monta la root directory dell’albero (indicata con “/”), qualunque altro disco o cartella viene montata successivamente in opportune sub-directory della radice.

Con il comando tree è possibile visualizzare l’albero delle directory a partire dalla directory corrente. Aggiungendo l’opzione -L si può limitare il numero dei livelli da percorrere.

L’organizzazione dell’albero delle directory è standardizzata da un documento che si chiama Filesystem Hierarchy Standard (FHS).

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HTML5 : come i browser gestiscono gli elementi non riconosciuti

Ogni browser ha una lista di elementi HTML supportati.Qualunque elemento non compaia in quella lista è da considerarsi un “elemento sconosciuto”.

Alla domanda su come applicare uno stile a questi elementi e su come renderizzare il DOM in questi casi, ogni browser ha dato una risposta differente.

E’ necessario sapere che tutti i browser renderizzano gli elementi sconosciuti come inline.
Poiché la maggior parte dei nuovi elementi HTML5 sono block ciò potrebbe comportare gravi cambiamenti alla visualizzazione del layout.

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I tempi dei file in GNU/Linux: cambiamento, modifica e accesso

Ogni file su Linux ha tra le sue proprietà tre tipologie di tempo: il tempo di ultima modifica, il tempo di cambiamento e il tempo di ultimo accesso.

Eseguendo il classico comando ls -l per avere una lista dettagliata dei file di una cartella, vedremo che ogni file ha associata una data.

Il tempo mostrato di default da ls è il tempo di ultima modifica (modification time o mtime).

E’ possibile aggiungendo l’opzione -c visualizzare il tempo di cambiamento (change time o ctime) al posto di quello di ultima modifica.

Per visualizzare il tempo di ultimo accesso (access time o atime) basta cambiare l’opzione in -u.

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File e Inode in Linux

La struttura che identifica univocamente un singolo file all’interno di un filesystem è il cosidetto INODE: ciascun file è associato ad un inode in cui sono mantenute tutte le informazioni che lo riguardano come il tipo, i permessi di accesso, utente e gruppo proprietari, le dimensioni, i tempi e tutti i riferimenti ai settori del disco che contengono i dati.

L’unica informazione relativa al file non contenuta nell’inode è il suo nome; infatti il nome di un file non è una proprietà del file, ma semplicemente una etichetta associata all’inode.

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GNU/Linux: fondamenti di architettura

Il concetto base dell’architettura di ogni sistema Unix come GNU/Linux è quello di una rigida separazione tra il kernel e i processi. Questo si traduce nella definizione di uno User Space e di un Kernel Space.

KERNEL SPACE: E’ l’ambiente in cui viene eseguito il kernel, in modalità privilegiata. Il kernel è l’unico a poter accedere direttamente alle risorse hardware ed ha lo scopo di rendere efficiente l’esecuzione contemporanea di più processi, distribuire tra i processi memoria e tempo di CPU, fornire le interfacce software per l’accesso alle periferiche.

USER SPACE: E’ l’ambiente virtuale in cui vengono eseguiti i normali programmi. Essi si possono interfacciare al kernel attraverso una serie di funzioni di sistema standardizzate dette SYSTEM CALL.

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